Bianco di Custoza DOC o Custoza DOC

Vitigni: Trebbiano Toscano (10-45%), Garganega (20-40%), Trebbianello, Bianca Fernanda, Manzoni bianco

La denominazione Bianco di Custoza DOC o semplicemente Custoza DOC, descrive una serie di tipologie di vino bianco:

  • Custoza DOC
  • Custoza DOC Superiore
  • Custoza DOC Spumante
  • Custoza DOC Passito

tutti ottenuti con uve prodotte esclusivamente in alcuni comuni in provincia di Verona.

Bianco di Custoza DOC

Tipologie di Vino

Bianco di Custoza DOC, Bianco di Custoza DOC Passito, Bianco di Custoza DOC Spumante e Bianco di Custoza DOC Superiore: Trebbiano toscano 10-45%, Garganega 20-40%, Trebbianello 5-30%, Bianca Fernanda max 30%, Malvasia e/o Riesling italico e/o Pinot bianco e/o Chardonnay e/o Manzoni max 30%.

Caratteristiche pedo-climatiche del territorio

L’area di produzione del vino Custoza, non particolarmente ampia per estensione, occupa gran parte del settore meridionale della fascia di colline moreniche che si sviluppano tra le vicinanze della città di Verona e il lago di Garda. A sud ovest la zona è delimitata dal fiume Mincio. La zona di produzione è contrassegnato da una fitta serie di colline allungate, disposte ad andamento concentrico e prevalentemente dolce, con dislivelli generalmente compresi tra i 50 ed i 100 metri. Tali colline, essendo costituite dai depositi lasciati dai ghiacciai che formarono il vicino lago di Garda, presentano suoli estremamente variegati e variabili, intervallati da ampie piane ghiaiose.

Bianco di Custoza DOC area

Il clima dell’area è sostanzialmente costante in tutto il territorio, stante la sua ridotta estensione e la sua sostanziale omogeneità, e si caratterizza per la presenza di estati calde ma non afose e di inverni relativamente freddi, temperati dalla vicinanza al lago di Garda, che crea un microclima favorevole non solo alla coltivazione della vite, ma anche alla crescita dell’olivo e del cipresso, che pure caratterizzano il profilo ambientale del territorio.

Trebbiano toscano - grappolo

Storia della DOC

I primi cenni di domesticazione della vite nell’attuale zona di produzione della Custoza DOC sono documentati dal ritrovamento di vinaccioli di Vitis Silvestris del periodo palafitticolo nella zona di Pacengo e Peschiera. Nella zona, le prime testimonianze della coltivazione della vite risalgono all’epoca romana (nell’area sono stati ritrovati tra l’altro vari reperti riferiti all’uso del vino nei riti religiosi ed alla conservazione e al trasporto del vino), ma è soprattutto a partire dal IX secolo e poi per tutta l’epoca medievale che si rileva un’abbondante documentazione sulla coltivazione della vite nella zona compresa in particolare tra Pastrengo e Sommacampagna.

Garganega grappoli prima della vendemmia

È nella seconda metà del XIX secolo che la produzione vinicola della zona incomincia ad essere identificata esplicitamente con il nome di Custoza, che fa riferimento ad una frazione del comune di Sommacampagna celebre per due battaglie che vi si combatterono durante le guerre del Risorgimento italiano. Nel 1939 uno studio condotto dalla Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Conegliano individua e differenzia le migliori zone vinicole della porzione occidentale della provincia di Verona, identificando fra queste l’area di Sona Custoza.

DOC

Marchio DOC DOP

1971

Cantine

  • Aldo Adami
  • Villa Medici

Vini

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