Gattinara DOCG: il grande Nebbiolo vulcanico dell’Alto Piemonte
Il Gattinara DOCG è una delle espressioni più autorevoli e longeve del Nebbiolo italiano. Prodotto esclusivamente nel comune di Gattinara, in provincia di Vercelli, questo vino rappresenta una delle denominazioni storiche dell’Alto Piemonte e costituisce un punto di riferimento per gli appassionati che desiderano scoprire un volto diverso del Nebbiolo rispetto a quello delle Langhe.

L’eleganza, la straordinaria capacità di invecchiamento e la peculiare impronta minerale rendono il Gattinara DOCG uno dei vini più rappresentativi del panorama enologico piemontese. La combinazione tra suoli vulcanici, clima alpino e tradizione secolare ha infatti dato origine a un vino di grande complessità, capace di esprimere un’identità territoriale inconfondibile.
Che cos’è il Gattinara DOCG
La denominazione comprende due tipologie di vino:
- Gattinara DOCG;
- Gattinara Riserva DOCG.
Il disciplinare stabilisce che il vino debba essere ottenuto principalmente da uve Nebbiolo, localmente conosciuto come Spanna, coltivate esclusivamente all’interno del territorio comunale di Gattinara. La composizione ampelografica prevede una presenza minima del 90% di Nebbiolo, mentre il restante 10% può essere costituito da Vespolina e Uva Rara, utilizzate singolarmente oppure in assemblaggio.
Il risultato è un vino dal profilo raffinato, caratterizzato da una notevole struttura tannica, da un’acidità ben definita e da un’evoluzione particolarmente lenta nel tempo.
Il territorio del Gattinara DOCG
Gattinara si trova ai piedi del Monte Rosa, nell’area nord-orientale del Piemonte. I vigneti occupano una conca collinare che si sviluppa alle spalle del centro abitato e godono di condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione del Nebbiolo.
L’ambiente è fortemente influenzato dalla vicinanza delle Alpi, che contribuiscono a creare importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Queste variazioni di temperatura favoriscono una maturazione lenta e graduale delle uve, permettendo di preservarne il patrimonio aromatico e l’equilibrio complessivo.

Uno degli elementi più distintivi del territorio è rappresentato dal sottosuolo, di origine vulcanica. I terreni sono ricchi di porfidi, graniti e numerosi elementi minerali, tra cui potassio, magnesio e ferro, che conferiscono ai vini una spiccata sapidità e una marcata impronta territoriale.
Anche l’esposizione dei vigneti svolge un ruolo fondamentale. Le colline, orientate prevalentemente verso ovest e sud-ovest, sono protette dai venti più freddi grazie alla presenza di un rilievo montuoso che supera i cinquecento metri di altitudine.
Il Nebbiolo di Gattinara
Il Nebbiolo coltivato in questa parte del Piemonte presenta caratteristiche differenti rispetto a quelle delle aree più celebri delle Langhe. Le condizioni pedoclimatiche dell’Alto Piemonte favoriscono infatti la produzione di vini più tesi, eleganti e caratterizzati da un’impronta minerale più pronunciata.
Nel Gattinara DOCG il Nebbiolo esprime aromi complessi di viola appassita, rosa, ciliegia, piccoli frutti rossi, spezie dolci, tabacco, cuoio e sottobosco. Con il passare degli anni emergono sfumature balsamiche e note ferrose che contribuiscono ad arricchire ulteriormente il profilo aromatico del vino.
Sistema di allevamento e produzione
La forma di allevamento maggiormente diffusa è il Guyot, adottato per contenere naturalmente la produttività delle piante e ottenere grappoli di qualità superiore.
Le rese relativamente basse permettono di concentrare gli aromi e la struttura delle uve, mentre i lunghi periodi di affinamento contribuiscono a definire il carattere del vino e a esaltarne l’eccezionale capacità evolutiva.
Il Gattinara DOCG è infatti considerato uno dei vini italiani più adatti all’invecchiamento, grazie all’equilibrio tra acidità, tannini e componente minerale.
La storia del Gattinara DOCG
La tradizione vitivinicola del territorio affonda le proprie radici nell’antichità. Secondo numerose testimonianze storiche, la coltivazione della vite era già conosciuta durante l’epoca romana, anche se alcuni studiosi ritengono che le popolazioni liguri presenti nella zona avessero introdotto la viticoltura in un periodo ancora precedente.
Nel corso dei secoli il vino è diventato una delle principali risorse economiche dell’area. Già nel XIV secolo il Gattinara veniva esportato al di fuori dei confini locali, mentre nel 1525 Mercurino Arborio di Gattinara, consigliere dell’imperatore Carlo V, contribuì alla diffusione della fama di questi vini presso numerose corti europee.
Il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita è arrivato nel 1990, consacrando definitivamente l’importanza di questo straordinario territorio.
Come abbinare il Gattinara DOCG
La struttura del Gattinara DOCG lo rende ideale in abbinamento con carni rosse, selvaggina, brasati, formaggi stagionati e preparazioni tipiche della cucina piemontese.

Le versioni più mature riescono a valorizzare piatti particolarmente complessi e ricchi di sapore, offrendo un’esperienza di degustazione capace di evolvere nel bicchiere per molte ore.
Le cantine storiche del Gattinara DOCG
Tra i produttori che hanno contribuito maggiormente alla fama della denominazione figurano Antoniolo, Anzivino, Mauro Franchino, Nervi e Travaglini , realtà che nel corso degli anni hanno saputo interpretare le caratteristiche del territorio con stili differenti ma sempre fedeli all’identità del Gattinara.
FAQ
Il Gattinara DOCG è prodotto principalmente con Nebbiolo, chiamato localmente Spanna, per almeno il 90%. Il restante 10% può essere costituito da Vespolina e Uva Rara.
La denominazione comprende esclusivamente il territorio del comune di Gattinara, in provincia di Vercelli, nel cuore dell’Alto Piemonte.
Grazie alla sua struttura, alla spiccata acidità e alla ricchezza minerale, il Gattinara DOCG può evolvere positivamente anche per diversi decenni.
Il vino presenta profumi di rosa, viola, ciliegia, spezie, tabacco e sottobosco, accompagnati da una notevole eleganza e da una marcata componente minerale.

