Sforzato di Valtellina DOCG

Vitigno: Nebbiolo

La denominazione Sforzato di Valtellina DOCG descrive una sola tipologia di vino Rosso passito prodotto con uve Nebbiolo esclusivamente coltivate nella Valtellina, in provincia di Sondrio.

Sforzato di Valtellina DOCG

Tipologie di Vino

Sforzato della Valtellina DOCG: Nebbiolo (localmente chiamato Chiavennasca) min 90%. Possono concorrere altre varietà a bacca nera, da sole o congiuntamente, non aromatici e idonei alla coltivazione fino ad un max 10%.

Lo Sforzato di Valtellina è un vino rosso rubino con riflessi granato. Al profumo risulta intenso e ampio con sentore di frutti maturi. Grande morbidezza e di sapore asciutto, strutturato e di carattere con percezione di legno.

I grappoli di Nebbiolo una volta raccolti sono sottoposti a selezione e poi sottoposti a passimento in opportuni locali ben asciutti e ventilati, detti fruttai, per circa 3 mesi. In questo periodo l’uva perderà il 40% del peso dovuto alla perdita dell’acqua, concentrando le sostanze all’interno degli acini. I chicchi così passiti vengono sottoposti a pigiatura. Il vino subisce successivamente un invecchiamento di 20 mesi con affinamento sia in legno che in bottiglia.

Caratteristiche pedo-climatiche del territorio

La Valtellina è una valle alpina a nord della Lombardia, in cui scorre il fiume Adda a Nord del Lago di Como. Racchiusa a nord e ad est dalle Alpi Retiche e a sud dalle Alpi Orobie, è caratterizzata da forti pendenze e considerevolli escursioni termiche durante l’arco della giornata. In estate si può avere una variazione da 8°C a 20°C. Questo è un fattore che concorre ad un miglioramento delle qualità organolettiche dei vini prodotti. Il clima anche se continentale viene leggermente mitigato dalla presenza del Lago di Como.

Sforzato di Valtellina DOCG area

Le vigne sono collocate in terreni distribuiti sulla fascia pedemontana (300 – 700m) e quasi tutti esposti a sud. Il terreno è prevalentemente sabbioso con assenza di calcare, molto permabile e con scarsissima ritenzione idrica, comunque sono poco profondi.

Il vino in Valtellina ha fortemente caratterizzato il paesaggio della valle con la realizzazione dei terrazzamenti. Sono stati realizzati ben 2500 km di muretti a secco che da secoli svolgono la funzione di sostegno di piccole strisce di terreno su cui vengono impiantati singoli filari di vite. L’insieme di questi terrazzamenti forma creando un’armonioso mosaico di viti e pietra che dà volto ai pendii della Valtellina che hanno guadagnato nel 2020 il titolo di “Paesaggio Rurale Storico“. Ma tali terrazzamenti oltre che a scopo produttivo e piacevoli allo sguardo, apportano al territorio anche altre utili funzioni: aiutano la biodiversità, stabilizzando i versanti e contribuiscono a mantenere l’equilibrio idrogeologico con un giusto e controllato drenaggio delle acque piovane.

Storia della DOCG

La Valtellina è stata abitata sin dall’antichità da un succedersi di popolazione tutte dedite alla viticoltura, come i liguri, gli etruschi e successivamente gli antichi romani. Dopo l’interruzione della dovuta alle invasioni barbariche, la coltivazione dell’uva riprese nel medioevo (secolo X) grazie ai magistri comacini e ai monaci benedettini. Dalla metà del 1500 fino agli inizi del 1800, la Valtellina fu occupata dagli svizzeri della Lega Grigia che alzarono i livelli di produzione.

Nebbiolo uve

DOCG

DOCG DOP marchio

2011

Produzione: 323 000 bottiglie (2020)

Cantine

  • Fay
  • Mamete Prevostini

Vini

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