Siracusa DOC

Vitigni vari

La denominazione Siracusa DOC descrive diverse tipologie di vino come:

  • Siracusa DOC Rosso
  • Siracusa DOC Bianco
  • Siracusa DOC Passito

e le seguenti tipologie monovitigno

  • Siracusa DOC Moscato
  • Siracusa DOC Moscato Spumante
  • Siracusa DOC Nero d’Avola
  • Siracusa DOC Syrah

ottenuti da uve prodotte nell’intero comune di Siracusa.

Siracusa DOC

Tipologie di Vino

Siracusa DOC Rosso: Nero d’Avola min 65%. Possono concorrere altri vitigni a bacca scura, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia fino ad un max 35%.

Siracusa DOC Bianco: Moscato bianco min 40%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia fino ad un max 60%.

Siracusa DOC Passito: Moscato bianco min 85%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia fino ad un max 15%.

Vini Siracusa DOC con menzione del vitigno: 85% del relativo vitigno. Possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione nella regione Sicilia fino ad un max 15%.

Caratteristiche pedo-climatiche del territorio

La giacitura prevalente è di pianura e bassa collina. Il clima è quello tipico mediterraneo con precipitazioni concentrate nel periodo autunno-inverno e siccità per i restanti mesi dell’anno con una piovosità media annua di circa 500 mm. Per quanto riguarda le caratteristiche pedologiche si tratta per lo più di suoli di natura geologica pliocenica, bruno-calcarei litosuoli-regosuoli, con un grado di argillosità intorno al 25%, a reazione sub-alcalina, con discreta quantità di sostanza organica e buona dotazione di elementi minerali. La presenza di fiumi e la posizione ai piedi dei monti Iblei garantisce acqua in abbondanza.

Siracusa DOC - mappa della denominazione

Storia della DOC

La zona di produzione della DOC “Siracusa” appartiene ad una plaga di antichissima tradizione vitivinicola; la presenza della vitivinicoltura è testimoniata sin dai tempi della colonizzazione greca della Sicilia orientale.
Il Moscato di Siracusa viene infatti identificato (S. Landolina Nava 1802) con il Pollio siracusano, il più antico vino d’Italia, così chiamato dal nome del re tracio che governò Siracusa nel VII sec. A.C.

Nel 1768, G. A. Arnolfini annovera il Moscato di Siracusa tra i vini degni di nota. Nell’Ottocento la produzione pregiata di Moscato di Siracusa si aveva nei terreni calcareoargillosi, bianchi, tra Siracusa e Floridia (B. Pastena 1999). Il Briosi (1879) dice del Moscato di Siracusa che nell’Ottocento esso era considerato “rinomato
nel commercio di tutto il mondo”. Nel 1900 due Moscati di Siracusa vengono premiati all’esposizione universale di Parigi. Nel 1848 il comune di Siracusa poteva vantare ben 1.400 ettari vitati, secondo solo a Noto con 5.852 ettari, a testimonianza della importanza che rivestiva la vitivinicoltura in questa zona (Pastena 1999).

A fine 800 si ha testimonianza anche di altri rinomati vini bianchi tra cui l’Albanello di cui esistevano due tipi, uno secco e uno dolce. Gli Albanelli più famosi si producevano a Siracusa e Floridia ma anche ad Avola e Noto (Pastena 1999). Ma questa zona era rinomata anche per i vini rossi; risale intorno agli anni 1774-77 un primo
riferimento al Nero d’Avola, da parte del fiorentino Domenico Sistini, bibliotecario presso il Principe Biscari, a Catania; descrivendo i vigneti del siracusano annota che tale vitigno produce una “ottima qualità di vino”. Questi vini rossi di Siracusa, derivati dalle uve del Nero d’Avola, erano ancora più colorati ed alcolici di quelli di Pachino ed erano molto richiesti intorno al 1800 dal Mezzogiorno della Francia che li dirottava verso la Gironda e la Borgogna.

Nella seconda metà dell’ottocento l’invasione della fillossera distrugge gran parte dei vigneti dell’isola e nel siracusano (1884-1886) la vite viene soppiantata da altre colture. Agli inizi del XX secolo si diffuse la tecnica dell’innesto su vite americana resistente alla fillossera e la vite cominciò nuovamente a verdeggiare. La crisi economica conseguente alla fillossera e la guerra commerciale con la Francia segnarono la fine della produzione dei vini ad alta gradazione ed ad intenso colore, che venivano esportati in Francia come vini da taglio, ed aumentò la produzione dei vini da pasto a più moderato tenore alcolico, profumati e freschi, antesignani degli attuali vini a denominazione di origine Siracusa. Nel corso dei secoli dunque la viticoltura ha mantenuto un ruolo di coltura molto importante per il territorio, fino ad arrivare ad oggi.

DOC

Marchio DOC DOP

1973

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