Terre Tollesi o Tullum DOCG: la più piccola DOCG d’Abruzzo tra Montepulciano, Pecorino e Passerina
La Terre Tollesi DOCG, conosciuta anche come Tullum DOCG, rappresenta una delle denominazioni più interessanti e identitarie dell’Abruzzo vitivinicolo. Situata nel comune di Tollo, in provincia di Chieti, questa denominazione si distingue per produzioni limitate, forte legame territoriale e una viticoltura che affonda le proprie radici nell’epoca romana.

Nonostante le dimensioni contenute – con circa 19 ettari rivendicati – Tullum DOCG è oggi considerata una delle espressioni più qualitative della viticoltura abruzzese, grazie soprattutto al lavoro di cantine storiche e alla valorizzazione di vitigni autoctoni come Montepulciano, Pecorino e Passerina.
Dove si trova la Tullum DOCG
L’area di produzione coincide interamente con il territorio comunale di Tollo, piccolo centro collinare situato tra il Mare Adriatico e le pendici della Maiella.
I vigneti si sviluppano prevalentemente tra gli 80 e i 228 metri sul livello del mare, in un paesaggio caratterizzato da dolci colline, buona ventilazione e forti escursioni termiche. Questa posizione geografica consente alle uve di raggiungere maturazioni equilibrate, mantenendo freschezza aromatica e struttura.
Le tipologie di vino della Terre Tollesi DOCG
La denominazione comprende diverse tipologie di vino, sia bianche sia rosse, oltre a una versione spumante.
Tullum Rosso DOCG
Il Tullum Rosso DOCG è prodotto principalmente da uve Montepulciano (minimo 95%). È un vino intenso e strutturato, con profumi di frutti rossi maturi, spezie e leggere note balsamiche.
Il disciplinare prevede anche la versione Tullum Rosso Riserva DOCG, ottenuta sempre prevalentemente da Montepulciano. In entrambe le tipologie è consentito l’utilizzo di altri vitigni a bacca nera non aromatici autorizzati in Abruzzo fino a un massimo del 5%, percentuale che permette di mantenere intatta l’identità territoriale del vino.
Tullum Pecorino DOCG
Il Pecorino DOCG Tullum deve contenere almeno il 90% di uve Pecorino.
Questo vino bianco rappresenta una delle espressioni più interessanti del vitigno in Abruzzo grazie alla combinazione tra freschezza, struttura e componente minerale. Al naso emergono frequentemente note agrumate, sentori floreali e sfumature erbacee, mentre al palato si distingue per sapidità e buona persistenza. La restante parte dell’uvaggio può essere composta da altri vitigni a bacca bianca non aromatici autorizzati in Abruzzo fino a un massimo del 10%.
Tullum Passerina DOCG
La versione Passerina DOCG è composta per almeno il 90% da uve Passerina.
Questo vino si distingue per freschezza, profumi delicati di frutta bianca e fiori, oltre a una piacevole bevibilità che lo rende particolarmente versatile negli abbinamenti gastronomici.
Tullum Spumante DOCG
Il Tullum Spumante DOCG è prodotto prevalentemente da Chardonnay (minimo 60%), con eventuale presenza di altri vitigni non aromatici autorizzati in Abruzzo fino al 40%.
Si tratta di una produzione ancora limitata ma interessante, che punta su eleganza, acidità e finezza del perlage.
Caratteristiche del territorio: suoli e clima
Uno degli elementi che rendono unica la Tullum DOCG è il suo terroir.
I suoli presentano generalmente una tessitura di medio impasto tendente all’argilloso, con una significativa presenza di carbonati. Questa composizione contribuisce alla struttura dei vini e alla loro capacità evolutiva.

Dal punto di vista pedologico, il territorio si distingue per una marcata presenza di argilla accompagnata da componenti sabbiose variabili a seconda delle aree. I terreni presentano inoltre un pH sub-alcalino, una buona dotazione minerale e un contenuto di sostanza organica generalmente basso, elementi che contribuiscono alla concentrazione aromatica e alla struttura dei vini prodotti nella denominazione.
Dal punto di vista climatico, il territorio beneficia di un clima temperato influenzato sia dal mare Adriatico sia dalle correnti provenienti dalla Maiella.
Le estati sono calde e asciutte, mentre le precipitazioni si concentrano soprattutto tra autunno e primavera. L’indice di Winkler superiore ai 2.200 gradi-giorno consente una maturazione ottimale sia dei vitigni a bacca bianca sia di quelli a bacca rossa.
La viticoltura a Tollo: pergola abruzzese e nuovi impianti
La forma di allevamento storicamente più diffusa è la pergola abruzzese, sistema tradizionale che ancora oggi caratterizza il paesaggio vitato della zona.

Per i nuovi impianti la denominazione richiede densità minime di 3.300 ceppi per ettaro e limita l’utilizzo dei sistemi espansi, privilegiando forme di allevamento più orientate alla qualità.
Tra i sistemi di allevamento consentiti rientrano il Guyot singolo, il Guyot doppio, il cordone speronato e la tradizionale pergola abruzzese. Queste pratiche permettono una gestione più equilibrata della produzione e favoriscono un migliore controllo della maturazione delle uve, contribuendo alla qualità finale dei vini Tullum DOCG.
Storia della Tullum DOCG
La storia vitivinicola di Tollo ha origini molto antiche.
Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza della vite già in epoca romana, con il rinvenimento di dolia vinari, celle vinarie e resti di villae rusticae dedicate alla produzione agricola.
Nel Medioevo il territorio continuò a sviluppare la propria vocazione viticola grazie alla posizione strategica vicino al porto di Ortona, importante centro commerciale dal quale partivano carichi di vino destinati ad altre regioni italiane.

Già tra il Settecento e l’Ottocento il vino di Tollo godeva di un’ottima reputazione. Diversi testi storici e geografici descrivevano infatti la qualità dei vini prodotti in questa zona dell’Abruzzo.
Nel corso del Novecento, nonostante le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, Tollo ha continuato a investire nella viticoltura fino a diventare uno dei territori simbolo del vino abruzzese.
Il riconoscimento della DOCG è arrivato nel 2019, consacrando ufficialmente il valore qualitativo della denominazione.
Abbinamenti gastronomici dei vini Tullum DOCG
Le diverse tipologie della denominazione permettono abbinamenti gastronomici molto vari, capaci di valorizzare sia la cucina tradizionale abruzzese sia preparazioni più moderne.
Il Tullum Rosso DOCG, grazie alla struttura del Montepulciano e alla sua intensità aromatica, si abbina particolarmente bene ad arrosti, carni alla brace, agnello e primi piatti ricchi come la pasta al ragù. Interessante anche l’accostamento con salumi artigianali e formaggi stagionati.
Il Tullum Pecorino DOCG trova invece la propria dimensione ideale con la cucina di mare dell’Adriatico. Crudi di pesce, brodetti, crostacei e piatti mediterranei riescono infatti a esaltare la freschezza e la sapidità del vino. Ottimo anche con carni bianche e formaggi semi stagionati.
Più delicato e immediato il Tullum Passerina DOCG, che accompagna molto bene antipasti leggeri, fritti di pesce, verdure grigliate e preparazioni estive grazie alla sua bevibilità e alla componente floreale.
Il Tullum Spumante DOCG, infine, si presta perfettamente all’aperitivo e agli abbinamenti con ostriche, sushi, finger food e antipasti di mare, dove la vivacità del perlage contribuisce a pulire il palato e valorizzare la componente salina dei piatti.
Differenza tra Terre Tollesi DOCG e altre denominazioni abruzzesi
A differenza di denominazioni più estese come Montepulciano d’Abruzzo DOC o Trebbiano d’Abruzzo DOC, la Tullum DOCG punta su una produzione estremamente limitata e fortemente territoriale.
L’obiettivo non è la quantità, ma la valorizzazione di un microterritorio preciso, con regole produttive rigorose e una forte identità stilistica.

Per questo motivo Tullum viene spesso considerata una delle denominazioni più esclusive dell’Abruzzo.
Le cantine della Tullum DOCG
Tra le aziende più rappresentative della denominazione spiccano realtà come Feudo Antico e Vigneti Radica, cantine che negli ultimi anni hanno contribuito in maniera significativa alla valorizzazione del territorio di Tollo.
Attraverso una produzione orientata alla qualità e alla forte identità territoriale, queste aziende hanno aiutato a far conoscere il nome Tullum anche al di fuori dei confini regionali, consolidando l’immagine della denominazione nel panorama del vino abruzzese contemporaneo.
Perché la Tullum DOCG è importante per l’Abruzzo
La Terre Tollesi o Tullum DOCG rappresenta oggi un modello di viticoltura territoriale moderna, capace di unire storia, tradizione e ricerca della qualità.
Pur essendo una delle DOCG più piccole d’Italia, questa denominazione dimostra come anche un territorio limitato possa esprimere vini identitari e riconoscibili.
Il legame tra clima, suoli, tradizione agricola e vitigni autoctoni rende Tullum una delle realtà più interessanti del panorama enologico abruzzese.
Domande frequenti sulla Terre Tollesi o Tullum DOCG
La denominazione si trova interamente nel comune di Tollo, in provincia di Chieti, Abruzzo.
I principali vitigni sono Montepulciano, Pecorino, Passerina e Chardonnay.
La denominazione ha ottenuto il riconoscimento DOCG nel 2019.
I due nomi identificano la stessa denominazione: Terre Tollesi DOCG e Tullum DOCG.
Tra le aziende più conosciute troviamo Feudo Antico e Vigneti Radica
La forma tradizionale più utilizzata è la pergola abruzzese.
I vini si distinguono per struttura, freschezza, mineralità e forte identità territoriale.


Nella descrizione Tipologie di vino del Terre Tollesi DOCG Pecorino scrivete che è composto da MONTEPULCIANO min 90%.
Credo che dovrebbe essere PECORINO min 90% come da Disciplinare che ho visionato su altro Sito
Grazie, abbiamo corretto.