Valtellina Superiore DOCG

 Vitigno: Nebbiolo

La denominazione Valtellina Superiore DOCG descrive due tipologie di vino:

  • Valtellina Superiore DOCG
  • Valtellina Superiore DOCG Riserva

prodotto esclusivamente da uve Nebbiolo (almeno 90%) , qui chiamato Chiavennasca. Inoltre, in aggiunta alla menzione della suddetta denominazione, questi vini possono riportare la sottozona di origine:

  • Maroggia
  • Inferno
  • Sassella
  • Valgella
  • Grumello

Tutte le uve utilizzate per la produzione di questo vino devono provenire esclusivamente dalla Valtellina in provincia di Sondrio.

Tipologie di Vino

Valtellina Superiore DOCG: Nebbiolo (localmente chiamato Chiavennasca) min 90%. Possono concorrere altre varietà a bacca nera, da sole o congiuntamente, non aromatici e idonei alla coltivazione fino ad un max 10%, tra cui i più diffusi sono la RossolaPignola o Brugnola.

Valtellina Superiore DOCG

Il vino Valtellina Superiore DOCG è un vino dal colore rosso rubino tendente al granato. Di profumo caratteristico, persistente, sottile al sapore risulta asciutto, leggermente tannico, vellutato, armonico e caratteristico.

I vini Valtellina Superiore DOCG possono essere immessi al consumo solo dopo un periodo di invecchiamento di 24 mesi, di cui 12 devono essere di affinamento in botti di legno. Per la tipologia Valtellina Superiore DOCG Riserva invece il periodo di affinamento si estende a 36 mesi.

La produzione massima consentita è di 80 quintali per ettaro, mentre la resa dell’uva in vino non deve superare il 70%. Inoltre il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è di 12°. L’acidità totale minima è di 4.5 grammi su litro, mentre l’estratto secco netto minimo è pari a 23 g/l.

Valtellina Superiore DOCG

La Valtellina

La Valtellina è una valle alpina a nord della Lombardia, in cui scorre il fiume Adda a Nord del Lago di Como. Racchiusa a nord e ad est dalle Alpi Retiche e a sud dalle Alpi Orobie, è caratterizzata da forti pendenze e considerevoli escursioni termiche durante l’arco della giornata. In estate si può avere una variazione da 8°C a 20°C. Questo è un fattore che concorre ad un miglioramento delle qualità organolettiche dei vini prodotti. Il clima anche se continentale viene leggermente mitigato dalla presenza del Lago di Como.

Le vigne sono collocate in terreni distribuiti sulla fascia pedemontana (300 – 700m) e quasi tutti esposti a sud. Il terreno è prevalentemente sabbioso con assenza di calcare, molto permeabile e con scarsissima ritenzione idrica, comunque sono poco profondi.

nebbiolo vitigno
nebbiolo vitigno

Il vino in Valtellina ha fortemente caratterizzato il paesaggio della valle con la realizzazione dei terrazzamenti. Sono stati realizzati ben 2500 km di muretti a secco che da secoli svolgono la funzione di sostegno di piccole strisce di terreno su cui vengono impiantati singoli filari di vite. L’insieme di questi terrazzamenti forma creando un’armonioso mosaico di viti e pietra che dà volto ai pendii della Valtellina che hanno guadagnato nel 2020 il titolo di “Paesaggio Rurale Storico“. Ma tali terrazzamenti oltre che a scopo produttivo e piacevoli allo sguardo, apportano al territorio anche altre utili funzioni: aiutano la biodiversità, stabilizzando i versanti e contribuiscono a mantenere l’equilibrio idrogeologico con un giusto e controllato drenaggio delle acque piovane.

Storia della DOCG

La Valtellina è stata abitata sin dall’antichità da un succedersi di popolazione tutte dedite alla viticoltura, come i liguri, gli etruschi e successivamente gli antichi romani. Dopo l’interruzione della dovuta alle invasioni barbariche, la coltivazione dell’uva riprese nel medioevo (secolo X) grazie ai magistri comacini e ai monaci benedettini. Dalla metà del 1500 fino agli inizi del 1800, la Valtellina fu occupata dagli svizzeri della Lega Grigia che alzarono i livelli di produzione.

Valtellina Superiore DOCG

Le sottozone del Valtellina Superiore DOCG

All’interno della denominazione Valtellina Superiore DOCG sono possibili riscontrare delle differenze di carattere organolettico fra i vini provenienti da cinque diverse zone geografiche, le 5 sottozone appunto, che presentano caratteristiche sfumature aromatiche e di sapore.

Inferno

La sottozona Inferno comprende 55 ettari e si allunga in una striscia di territorio da ovest ad est. Il cuore storico della sottozona si trova al centro di questo piccolo territorio caratterizzato da pendenze estreme ed un’esposizione perfettamente a sud, sfruttando al massimo l’irradiamento solare.

  • Il Valtellina Superiore DOCG Inferno è un vino di carattere, deciso, il cui profumo leggermente vanigliato richiama agli aromi di nocciola e di rosa appassita. Il sapore è asciutto, armonico e vellutato, tannico al punto giusto; l’ampiezza aromatica è notevole e con il procedere della maturazione la ruvidità iniziale lascia spazio a un sapore più morbido.

Grumello

La sottozona Grumello si estende per circa 80 ettari e si definisce come territorio circostante il Castello di Grumello da cui prende il nome. I vigneti si trovano tra i 350 ed i 600 metri di altitudine e questa è la principale caratteristica a caratterizzare i vini ottenuti in questa sottozona, esaltandone le differenze stilistiche scelte in cantina dai vari produttori.

  • Il Valtellina Superiore DOCG Grumello viene prodotto con uve secondarie nelle quali prevale il vitigno Brugnola. La presenza di queste uve dona al vino un caratteristico profumo, nel quale sono evidenti le note che richiamano alla mandorla tostata.

Sassella

La sottozona Sassella si estende oltre i 100 ettari comprendendo diversi vigneti compresi tra i comuni di Castione Andevenno e Sondrio. Questa sottozona prende il nome dal Santuario della Madonna della Sassella.

  • Il Valtellina Superiore DOCG Sassella è un vino tendenzialmente più delicato rispetto ai due precedenti. Nel suo profumo si possono intuire gradevoli note di rosa canina, viola, lampone e rovere; il sapore, vellutato e asciutto, lascia intendere sentori di nocciola, mentre le note di fondo richiamano prevalentemente alle prugne secche e alla liquirizia.

Valgella

La sottozona Valgella si estende per ben 140 ettari, ed è la sottozona più grande di tutte. Il suo nome deriva da valgel, termine dialettale con cui si indicano i piccoli torrenti che caratterizzano tale zona. I vigneti si trovano tra i 350 ed i 650 metri di altitudine esaltandone le complessità e le diversità dei microterritori di produzione.

  • Il Valtellina Superiore DOCG Valgella si presenta, anche da giovane, con una piacevole morbidezza di gusti. Il profumo è aromatico e intenso, mentre il sapore è equilibrato, vellutato e solo leggermente tannico.

Maroggia

La sottozona Maroggia copre solo 25 ettari ed è quella più occidentale di tutte. La produzione di questa sottozona è molto limitata ed ha origine principalmente su terrazzamenti a pendenza estrema, con viti di vecchia età e a quote elevatissime.

  • Il Valtellina Superiore DOCG Maroggia è caratterizzato da una certa robustezza di corpo, ma da un sapore amabile e vellutato.
Valtellina Superiore DOCG viticoltura eroica

DOCG

DOCG DOP marchio

2011

Estensione: 600 ettari

Sottozone:

  • Maroggia 25 ettari, 8000 bottiglie
  • Sassella 130 ettari, 662 000 bottiglie
  • Grumello 77 ettari, 261 000 bottiglie
  • Inferno 55 ettari, 371 000 bottiglie
  • Valgella 137 ettari 117000 bottiglie

Cantine

  • Arpepe
  • Barbacàn
  • Fratelli Bettini
  • Mamete Prevostini
  • Pietro Nera

Vini

Tutti i vini Valtellina Superiore DOC selezionati da Vivi il Vino.

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