Il tannino nel vino: cos’è, a cosa serve e come valutarlo

Il tannino nel vino è una sostanza naturale responsabile della sensazione di astringenza, tipica soprattutto dei vini rossi. Contribuisce alla struttura, alla stabilità del colore e alla capacità di invecchiamento. Capire cos’è e come si valuta è fondamentale per interpretare correttamente un vino durante la degustazione.

Cos’è il tannino nel vino

Il tannino è una sostanza naturale presente principalmente nelle bucce, nei vinaccioli e nei raspi dell’uva. È particolarmente evidente nei vini rossi, dove il contatto tra mosto e parti solide dell’acino è più prolungato.

Dal punto di vista sensoriale, è responsabile della tipica sensazione di astringenza, quella percezione “asciutta” che si avverte su gengive e palato, simile alla parte bianca del melograno o a un tè molto infuso.

Oltre alla componente gustativa, svolge un ruolo fondamentale nella struttura e nella capacità di invecchiamento del vino.

Bucce e vinaccioli d’uva con rappresentazione della struttura chimica dei tannini nel vino
I tannini del vino derivano principalmente da bucce, vinaccioli e raspi dell’uva, oltre che dall’affinamento in legno.

Dal punto di vista chimico, i tannini appartengono alla famiglia dei polifenoli, composti responsabili anche del colore e della capacità antiossidante del vino.

A cosa serve il tannino

Il tannino non è solo una sensazione: è un elemento strutturale.

Contribuisce a:

  • Proteggere il vino dall’ossidazione
  • Stabilizzare il colore nei vini rossi
  • Favorire l’evoluzione nel tempo
  • Dare struttura e persistenza gustativa

Durante l’affinamento in legno (botti o barrique), il vino può acquisire ulteriori composti tannici, che contribuiscono alla complessità e alla morbidezza nel tempo.

Calice di vino rosso con colore intenso, esempio di struttura e componente tannica
Il colore intenso e la struttura del vino rosso sono spesso legati alla presenza di polifenoli e tannini.

Dove si trova il tannino

Le principali fonti sono:

  • Bucce dell’uva
  • Vinaccioli
  • Raspi
  • Legno delle botti

Nei vini bianchi la presenza è generalmente molto più bassa, perché il contatto con le bucce è limitato.

Come si valuta il tannino in degustazione

I sommelier utilizzano una tecnica precisa per analizzarlo.

Tecnica base:

  1. Sorsegga una piccola quantità di vino
  2. Mantienilo in bocca e muovilo con la lingua
  3. Aspira leggermente aria a denti stretti
  4. Deglutisci ed espira dal naso

Poi valuta:

  • Intensità dell’astringenza
  • Zona della bocca coinvolta
  • Velocità di recupero della salivazione
Sommelier che decanta vino rosso in un decanter durante il servizio
La decantazione permette al vino rosso di ossigenarsi e separarsi da eventuali sedimenti, migliorandone l’espressione aromatica.

Quando un vino è poco, abbastanza o molto tannico?

  • Poco tannico → lieve sensazione di secchezza sulla punta della lingua
  • Abbastanza tannico → astringenza percepibile su gengive e palato
  • Molto tannico → sensazione intensa, salivazione lenta a tornare

Un tannino di qualità non deve essere aggressivo, ma fine e ben integrato.

Il tannino fa bene alla salute?

Alcuni studi hanno evidenziato che determinate sostanze polifenoliche presenti nel vino, tra cui i tannini, possono contribuire alla protezione cardiovascolare se assunte con moderazione.

Naturalmente, il consumo deve essere sempre responsabile.

Cos’è il tannino nel vino?

Il tannino è una sostanza naturale presente soprattutto nelle bucce, nei vinaccioli e nei raspi dell’uva. Nei vini rossi è responsabile della sensazione di astringenza e contribuisce alla struttura e alla capacità di invecchiamento.

Perché il tannino è più presente nei vini rossi?

Nei vini rossi il mosto resta a contatto con le bucce durante la fermentazione, favorendo l’estrazione dei tannini. Nei bianchi questo contatto è molto più breve.

Il tannino è responsabile del gusto amaro?

Il tannino contribuisce principalmente all’astringenza, cioè alla sensazione di secchezza su gengive e palato. L’amaro può essere percepito, ma non è la sua caratteristica principale.

Quali vini sono più tannici?

I vini rossi strutturati, soprattutto quelli a base di vitigni ricchi di polifenoli e affinati in legno, tendono ad avere una maggiore presenza tannica.

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