Guida ai vini della Valle d’Aosta

valle d'aosta - vinitaly 2018

I vini della Valle d’Aosta

Da un punto di vista culturale, la Valle d’Aosta trova più elementi in comune con la Svizzera francese e con la Savoia in Francia, e lo stesso dicasi per il modo di concepire il vino e la sua coltura. Infatti sia i luoghi e tanto più i vini, qui riportano nomi in francese.

Il territorio e le caratteristiche pedoclimatiche

La Valle d’Aosta è una  piccola regione (circa 3000 Kmq), interamente montuosa. Piccolissima la superficie vitata (circa 400 ettari) di cui il 70% in montagna e restante collina. Dei 400 ettari destinati alla coltivazione della vite, ben 300 sono destinati alla produzione di vini a denominazione di origine controllata, con un totale di poco meno di 2 milioni di bottiglie certificate.

Per quanto riguarda il territorio, essendo principalmente costituito da una valle stretta contornata da alti pendii ai lati, eccetto alcune eccezioni, la disposizione dei vigneti è a terrazze molto ripide. Questa modalità di coltivazione si può ritrovare in Italia solo in alcuni territori come la Valtellina o ad alcuni appezzamenti in Alto Adige.
Valle d'Aosta - vigneti su pendii scoscesi
La peculiarità della viticoltura valdostana sta quindi nella grande frammentazione dei campi coltivati che si vanno a comporre di piccoli appezzamenti di dimensione modesta. In media una particella misura sui 400 m² ed un viticoltore di una cantina cooperativa coltiva in media circa 4000 m².

Il clima tra Alta, Media e Bassa Valle.

La Valle d’Aosta è situata nel cuore delle Alpi, ma gode di un clima eccezionale rispetto a quello che ci si aspetterebbe. Infatti la regione risulta protetta a nord e ad est dalle alte montagne che fanno da barriera ai venti freddi provenienti dall’Europa settentrionale e alle perturbazioni piovose, incrementando così i giorni di esposizione al sole da parte dei vigneti.

Valle d'Aosta - vigneti su pendii 2

Un ulteriore elemento che caratterizza il clima valdostano è la presenza quotidiana delle brezze termiche, soprattutto durante il periodo di primavera ed estate. Tanto la bassa umidità relativa che le scarse precipitazioni durante lo sviluppo vegeto-produttivo della vite ostacolano lo sviluppo di malattie fungine permettendo di limitare i trattamenti antiparassitari.

La Dora Baltea, il fiume che segna con il suo percorso tutta la regione valdostana, è un elemento naturale che può essere utilizzato per caratterizzare questo territorio in tre diverse aree: l’alta, la media e la bassa valle. Tale suddivisione si riferisce soprattutto a tre diverse fasce altimetriche medie di 400 m per la bassa valle, di 600 m per la media valle e di 1000m per l’alta valle. Le tre zone si differenziano anche per la piovosità che è molto contenuto in media valle (400-500mm annui) mentre è molto più abbondante in alta e bassa valle (1000-1200 mm annui). Infine l’alta valle si differenzia dalle altre per le temperature medie molto più basse, dovute non solo all’altitudine ma anche alla vicina presenza del massiccio del Monte Bianco.

valle d'Aosta - vigneti

Un’altra suddivisione, prendendo sempre come riferimento il fiume Dora Baltea, sono la sinistra orografica chiamata Adret, e la destra orografica chiamata Envers. La zona Adret è quella in cui si concentra la maggior parte della superficie vitata valdostana. Infatti l’ottima esposizione dei vigneti permette di raggiungere maturazioni ottimali anche per i vitigni più tardivi.

Suolo

I terreni vitati, in prevalenza di origine morenica, sono solitamente profondi (1 – 1.5 m) o moderatamente profondi (0.5-1m). Spesso i suoli presentano chiari segni dell’azione antropica (scasso, spietramenti, cigliolature). La dotazione di sostanza organica e di elementi nutritivi è generalmente pià che sufficiente, anche grazie alle concimazioni organiche, effettuate allo scasso, che favoriscono un equilibrato sviluppo vegeto-produttivo. Sotto il profilo della tessitura, i suoli della regione sono piuttosto uniformi e si caratterizzano per un abbondante scheletro, la prevalenza di sabbia (oltre 50%) e la ridotta dotazione di argilla.

Nella gran parte dei casi i suoli appartengono alla classe sabbioso-franco (materiali di contatto, suoli rielaborati dalle acque di versante, materiali alluvionali dei conoidi) o franco-sabbioso (depositi glaciali). In qualche raro caso, si possono trovare suoli sabbiosi nel fondovalle.  L’elevato contenuto di limo consente una discreta capacità di ritenzione idrica, generalmente sufficiente per le esigenze della vite.

Valle d'Aosta DOC

Le forme di allevamento

I climi freddi e poco soleggiati fanno prediligere la pergola come forma di allevamento più idonea.

Produzione di vino della Valle d’Aosta

Negli ultimi 30 anni, il mercato italiano ha conosciuto una notevole crescita qualitativa del livello di produzione dei vini valdostani. A testimonianza di ciò sono stati assegnati moltissimi riconoscimenti sia a livello nazionale che internazionale, sia da concorsi enologici che da guide e riviste professionali del settore.

Valle d'Aosta - Vinitaly 2018

Valle d’Aosta – Vinitaly 2018

Della produzione totale della regione, ben il 70% di essa viene consumata localmente, fattore coadiuvato anche dalla forte presenza turistica che vanta di circa 3 milioni di visitatori all’anno. Una quota intorno ai 20-15% della produzione è destinata al mercato  italiano, mentre la parte restante viene esportata all’estero.

Valle d'Aosta DOC Torrette con castello Sarriod de La Tour

Valle d’Aosta DOC Torrette con castello Sarriod de La Tour

I vitigni autoctoni della Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta è una piccolissima regione, comunque, nonostante questo, la produzione vitivinicola Valdostana presenta una varietà e complessità notevole. Infatti possiede moltissimi vitigni autoctoni, con varietà che presentano una vitalità elevata anche a quote dove altre specie non sopravviverebbero o non sarebbero produttive.

Valle d'Aosta - Appassimento su vite

Valle d’Aosta – Appassimento su vite

Tra i vitigni a bacca rossa troviamo:

  • Petit rouge,
  • Prëmetta
  • Fumin,

tra quelli a bacca bianca

  • Priè Blanc.

Ma questo elenco non è esaustivo. Infatti si possono citare anche vitigni come il Mayolet, il Roussin, il VuillerminNeyret, ed altri ancora.

Infine nelle zone più basse, cioè quelle più prossime al confine con il Piemonte, si riscontrano invece produzioni e vitigni molto più simili alla tradizione piemontese, ed i vitigni autoctoni valdostani lasciano il posto a:

  • Nebbiolo,
  • Freisa
  • Moscato Bianco.

Valle d'Aosta DOC - vigneti

Le denominazioni DOC della Valle d’Aosta

L’unica DOC della regione è la Valle d’Aosta DOC o la Vallée d’Aoste DOC, ma all’interno di essa si possono contraddistinguere ben 7 sottozone, ognuna di esse caratterizzata da diversi fattori pedoclimatici:

  • Arnad-Montjovet
  • Blanc de Morgex et de La Salle,
  • Chambave,
  • Sonnas,
  • Enfer d’Avrier,
  • Nus,
  • Torrette
Valle d'Aosta DOC sottozona Torrette - Route des vins

Valle d’Aosta DOC sottozona Torrette – Route des vins

La produzione di questi vini è limitata e quindi è difficile poterli trovare spesso fuori dalla regione di produzione. La maggior parte delle bottiglie prodotte infatti è destinata ad un uso locale, sia in ambito privato che presso ristoranti, enoteche o altre strutture ricettive.

DOC (vini a Denominazione di Origine Controllata)