Il Tintilia: il Molise espresso da Claudio Cipressi a Vinitaly 2024

E’ passata circa una settimana, ma ancora si parla di Vinitaly e dei vari produttori presenti all’evento. Ogni regione, un mondo da scoprire, e tra queste vi voglio parlare del Molise. Più precisamente di Claudio Cipressi.

Claudio Cipressi - Molise Vinitaly 2024

Tintilia, sinonimo di freschezza ed eleganza, che comunicano il nostro territorio, il Molise..” ed è con queste parole che Claudio Cipressi apre la degustazione presentandomi il Tintilia espresso nei suoi vini.

Il Tintilia del Molise

Dapprima come Molise DOC Tintilia dal 2001, poi dal 2011 separata come una denominazione a sè, la Tintilia del Molise DOC è diventata oggi la denominazione di rappresentanza di questo splendido vitigno. Questa rapida evoluzione è strettamente legata alla storia del vitigno Tintilia. Infatti la sua “scoperta” è pressochè recente, dato che quasi estinto negli anni Novanta, e poi confuso con il Bovale grande della Sardegna, fu finalmente rivalutato. Sono state persone come Claudio Cipressi a scoprire il valore di questo vitigno, favorendo e contribuendo al suo ripopolamento nella regione.

Tintilia - vitigno

Oggi il Tintilia è il vitigno autoctono per eccellenza del Molise, e contribuisce ad arricchire il patrimenoculturale della regione. Questo grazie agli impegni e agli sforzi di Claudio Cipressi, che ha concentrato tutto il suo lavoro ed esperienza nel creare una serie di vini di alta qualità. E per conoscere bene questo vitigno non c’è miglior modo che degustare i vini ottenuti da essi. A tal proposito, allo stand di Vinitaly, ho avuto modo di poter degustare due vini:

Tintilia del Molise DOC Macchiarossa 2018

Tintilia 100% – 14.5% – resa 60 q.li/ha, Fermentazione in acciaio e maturazione in acciaio per 36 mesi. Abbinamento: Panonta, salsicce e peperoni cruschi.

La tintila per me è il Macchiarossa. E’ il mio vino, me lo sento mio, ci sento il vitigno ed il territorio. Questo vino fa solo acciaio. I sentori speziati sono dati dal vitigno, dal vinacciolo legnoso che dà quella nota tostata. Se si passa questo vino in legno, si perde tutto“.

Tintilia del Molise DOC Macchiarossa Claudio Cipressi

Questo vino si presenta di un bel rosso rubino scuro e profondo, con riflessi granati ai bordi. Molto intenso nei profumi, con una esplosione di frutta fresca, ciliegia, visciola e frutti di bosco. Come sottofondo ritroviamo delle note scure di sottobosco. Si percepiscono anche note speziate come cannella, chiodo di garofano e pepe. C’è anche quel leggero floreale di petali rosa. Sul finale, pervade comunque una leggera venatura balsamica che ricorda il ginepro e un pizzico di eucalipto. Ha profumi evoluti senza mai aver fatto affinamento in legno. Un vino dal bouquet complesso. In bocca si trova un vino di ottima struttura, con equilibri tra sapidità, freschezza e le note calde. Ottima persistenza, lunga e coerente tra gusto e profumi di macchia balsamica.

Tintilia del Molise DOC Tintilia 66 2017

Tintilia 100%, 14.5% vol. resa 60 q.li/ha. Fermentazione in acciaio e Maturazione in legno per 36 mesi. Abbinamento: brasati di cacciagione come cinghiale o capriolo.

E’ un terreno totalmente diverso rispetto a quello del Macchiarossa. Un terreno molto argilloso. 66 è il numero della particella. Questo vino subisce un passaggio in legno, con 3 anni di affinamento in tonneau e ultimamente in tini da 30 hl. Si deve scegliere il vino giusto.
Questo terreno regala al vino una maggiore struttura, maggiore estratto, adatto per poter essere affinato in legno. Un vino diverso, più complesso, forse anche un po’ rotondo e pieno, diverso da quello del Macchiarossa che invece esprime il territorio

Tintilia del Molise DOC Tintilia66 Claudio Cipressi

Al calice questa volta si ha un color rosso rubino scuro e profondo, non trasparente e con dei bei archetti. Le note ed i sentori sono più scuri, netti ed intensi. La conserva di frutti di bosco è la prima immagine che ci viene in mente, arricchita da ulteriori nuance di fiori rossi come rose e gerani. Arrivano anche note complesse come il legno di cedro, la maggiorana ed il ginepro. Ma a dare corpo a questo bouquet sono le note speziate scure che ricordano molto il pepe nero. Sul finale si evidenziano ulteriori nuovi sentori, come il tabacco biondo e la cannella.
Al gusto ritroviamo un tannino aggressivo, una buona freschezza, equilibrate da un buon corpo. Sensazioni dinamicamente piacevoli che riempiono il palato. Un vino così complesso si presta maggiormente alla degustazione.

Un arrivederci alla Cantina di Claudio Cipressi

Non appena terminato il secondo vino, mi accorgo che il tempo è trascorso in fretta, ed altri appuntamenti con altri produttori mi aspettano. Devo dire che la gentilezza e l’accoglienza di Claudio Cipressi presso il suo stand è stata sublime. Quindi sarà un piacere poter visitare il prima possibile la sua cantina direttamente a San Felice del Molise, in provincia di Campobasso. Nel frattempo se desiderate dare un’occhiata potete vedere la pagina dedicata alla sua cantina sul nostro sito.

Claudio Cipressi vi attende con i suoi vini Tintilia rossi e rosati, i vini bianchi di Falanghina e Trebbiano. Produce anche un ottimo Spumante Metodo Classico ed una piccola produzione di olio EVO. Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

Potrebbero interessarti anche...