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Maremma Toscana DOC - modifica del disciplinare 0

Maremma Toscana DOC – nuove modifiche apportate al disciplinare

Le modifiche al disciplinare per la Maremma Toscana DOC, richieste dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, sono state finalmente approvate, dopo un lungo processo che ha richiesto quasi quattro anni. Infatti è stato approvato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il nuovo decreto che apporterà delle modifiche al disciplinare già esistente. Tali modifiche, agevoleranno il passaggio dalla vecchia IGT alla DOC attuale (divenuta tale nel 2011), aiutando ad accrescere le occasioni commerciali dei vini prodotti sotto questa denominazione grazie all’incremento dell’aspetto qualitativo della produzione.

Prosecco Rosé - Prima prova 0

Prosecco Spumante Rosé Millesimato DOC – ormai una realtà con il via libera del Ministero

Ormai è quasi una realtà, il 20 Maggio è stata approvata la produzione del nuovo Prosecco Rosé da parte del Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. E’ stata infatti inoltrata la proposta di modifica del disciplinare della Prosecco DOC. Il suo nome sarà Prosecco Spumante Rosé Millesimato e verrà prodotto con uve Glera e Pinot nero (10% – 15%), con l’obbligo dell’annata in etichetta.

Grignolino vitigno 0

Grignolino

Il grignolino è un vitigno a bacca nera autoctono del Piemonte, presente principalmente nelle aree di Asti e del Monferrato Casalese. Il nome grignolino si presume derivi dal termine dialettale “grignola” con cui si indicano i vinaccioli, i semi presenti nell’uva, che in questa particolare varietà sono più numerosi (almeno 3 per acino).

L'acidità nel vino 0

L’acidità nel vino

L’acidità è una componente essenziale del vino, ed è ciò che ne garantisce la vita. Un vino senza acidità è da considerarsi un vino morto. L’acidità nel vino spesso ne migliora l’aspetto visivo, donando vivacità nei riflessi e colori più intensi e vivi. Ma non è solo importante per questo. Infatti anche al gusto è in grado di provocare quella particolare sensazione di freschezza. Ecco perchè nel gergo tipico dei sommelier si preferisce parlare più di una scala di freschezza che di una di acidità

Schiava gentile - vitigno 0

Schiava

La Schiava è il vitigno base del Trentino Alto Adige e ne esistono diverse varietà. Infatti la Schiava, più che un vitigno, si può considerare un gruppo varietale con caratteristiche ampelografiche anche molto diverse. Tra le sottovarietà di Schiava più diffuse ci sono la Schiava Gentile, la Schiava Grossa e la Schiava Grigia. La schiava ha origini molto probabilmente slave e fu introdotta in Italia con l’invasione dei Longobardi nel nord dell’Italia.

Pigato vitigno 0

Pigato

Il Pigato è un biotipo del Vermentino, e il suo nome deriva dalla trasposizione dialettale “pigau”, che significa macchiettato, ma alcuni lo farebbero derivare addirittura dal latino “picatum”, il vino aromatizzato con pece del tempo dei Romani.

La dolcezza nel vino 0

La dolcezza nel vino

Milioni di anni di evoluzione hanno fatto in modo nella nostra bocca ci siano moltissimi recettori che ci permettono di analizzare il cibo (ed in questo caso le bevande) prima di essere ingerite. Abbiamo quindi a disposizione sia sensazioni tattili che ci permettono di percepire la temperatura, la consistenza, e l’astringenza, sia sensazioni saporifere come dolcezza, sapidità acidità ed amarezza. Queste sensazioni o percezioni sono importantissime in fase della degustazione di un vino. In questo articolo vedremo la sensazione di dolcezza, da che cosa è dovuta e che ruolo gioca in una degustazione.

timorasso - vitigno 0

Timorasso

Il Timorasso è un vitigno a bacca bianca autoctono del Piemonte. Di natura rustica e vigorosa, questo vitigno se lasciato sviluppare con un eccessivo affastellamento della vegetazione, rischia di essere soggetto a marciumi del grappolo. Ha una produzione molto variabile di anno in anno a seconda delle condizioni climatiche. Inoltre si contende i terreni con l’uva Cortese, con cui condivide il territorio di produzione.

Allevare la vite a Sylvoz 0

Allevare la vite a Sylvoz

Tra i diversi sistemi di allevamento della vite presenti e attualmente praticati in Italia, vi è il Sylvoz. Si tratta di un sistema di allevamento espanso, in cui ciascuna vite occupa un volume abbastanza esteso dell’impianto. Quindi la densità di piante per ettaro è minore rispetto agli altri sistemi. Un’altra peculiarità di questo sistema è che il Sylvoz si adatta perfettamente ad ambienti umidi e ricchi di acqua, con terreni spesso pianeggianti e fertili. Condizioni che limitano il suo utilizzo alle regioni settentrionali (Veneto e Friuli).