Le colline del Prosecco diventano patrimonio UNESCO

L’Italia del vino conquista un altro prestigioso successo: le colline del Prosecco diventano patrimonio UNESCO portando a 4 i siti e gli elementi immateriali vitivinicoli italiani iscritti aòòa lista mondiale di Patrimonio dell’Umanità.

Asolo Prosecco DOCG vigneti

Le colline del Prosecco diventano patrimonio UNESCO

L’Italia è il primo Paese al mondo per numero di siti iscritti nel registro dei Patrimoni dell’Umanità, e con le Colline del Prosecco, arriva a quota 55 nella lista Unesco con un nuovo paesaggio vitivinicolo.

Ecco quindi la nuova lista aggiornata:

  • Langhe-Roero e Monferrato,
  • la Val d’Orcia
  • l’alberello di Pantelleria
  • Colline del Prosecco

Il Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio ha così commentato: “Oggi è una giornata storica per il Veneto e l’Italia intera. Le colline del Prosecco sono finalmente, e giustamente, Patrimonio dell’Umanità. Un grande riconoscimento che valorizza le straordinarie qualità sceniche e le tradizioni di un paesaggio culturale unico di eccezionale valore mondiale. Una terra dalla quale nascono i frutti che danno vita a uno dei prodotti che più caratterizza l’eccellenza del nostro made in Italy. Questo risultato arricchisce l’insieme dei siti e beni italiani presenti nella prestigiosa lista Unesco e conferma, ancora una volta, la grande attenzione mondiale nei confronti del patrimonio naturale e culturale del nostro Paese. Il mio plauso va alle autorità italiane che, a tutti i livelli, hanno profuso i loro impegno verso l’Organizzazione delle Nazioni Unite, condividendo e tutelando i valori della cultura, della scienza e dell’educazione”.

Prosecco DOC bollicine

Tra i grandi promotori a questa nomina, vi è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia che ha recentemente dichiarato:

L’iscrizione delle colline del Prosecco nell’esclusivo registro dell’Onu per l’educazione, la scienza e la cultura significa promuovere a livello internazionale un microcosmo fatto di natura e di cultura, di attività rurali e di insediamenti storici che hanno plasmato in modo originale e inconfondibile i rilievi della Sinistra Piave. Il blasone Unesco consacra la particolare conformazione geomorfologica delle nostre colline e il ricamo di coltivazioni vitate, di ciglioni erbosi e terrazzamenti creato nei secoli dal lavoro di agricoltori eroici. D’ora in poi istituzioni, imprenditori e abitanti saranno ancor più impegnati nel conservare l’integrità di questo habitat, salvaguardandone la biodiversità e sviluppando le potenzialità attrattive

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