La pergola trentina: cos’è e come funziona

La pergola trentina è una forma di allevamento tradizionale diffusa in Trentino, caratterizzata da un piano fogliare inclinato e da grappoli pendenti sotto la copertura vegetativa. Si è sviluppata in ambiente montano per massimizzare l’esposizione solare e proteggere l’uva dalla luce diretta.

Forme di allevamento della vite – La pergola trentina

La pergola è il sistema di allevamento tradizionale nel Trentino, tanto da avere assunto caratteristiche peculiari in questo territorio grazie ai secoli di utilizzo di questo sistema. Può assumere diverse conformazioni a seconda delle caratteristiche orografiche del terreno, ma gli aspetti basilari sono pressoché gli stessi. La pergola trentina infatti permette l’esposizione delle foglie del vigneto in un angolo inclinato di circa 25° (ma l’angolo varia a seconda della posizione del vigneto), sfruttando al massimo la luce solare, in modo molto simile ai pannelli solari. I grappoli invece crescono al di sotto dello strato fogliare, protetti dalla luce diretta del sole e pendenti dalla tettoia, quindi distaccati dal contesto fogliare, permettendo così una maggiore areazione (contro l’umidità) e una facilità di raccolta maggiore.

pergola doppia trentina foglie e grappoli
Distribuzione delle foglie e grappoli nella pergola trentina

La pergola trentina è un sistema di allevamento utilizzato per alcuni vitigni autoctoni del Trentino in particolare per il Teroldego. Questa tecnica di allevamento della vite porta a vini di grande qualità, ma allo stesso tempo sfavorisce la meccanizzazione.

I principali sistemi di allevamento della vite

La pergola trentina è solo uno dei sistemi utilizzati in viticoltura. Confrontalo con gli altri metodi più diffusi:

Quando usare la pergola trentina

  • Zone montane o vallive
  • Terreni in pendenza
  • Aree con irraggiamento limitato
  • Necessità di protezione dei grappoli

Pergola semplice e pergola doppia

La pergola trentina può assumere due configurazioni principali: pergola semplice e pergola doppia.
La scelta tra le due dipende soprattutto dalla morfologia del terreno e dall’esposizione solare.

Pergola doppia (fondovalle)

La pergola doppia è tipica dei vigneti situati nei fondovalle, dove il sole compie un percorso più ampio sopra la vite durante la giornata.

In questa configurazione, dal ceppo si sviluppano due piani inclinati opposti, formando una sorta di “tetto” a doppia falda. Le viti vengono alternate verso destra e verso sinistra, così da occupare in modo uniforme entrambi i piani inclinati.

Caratteristiche principali:

  • Sfrutta due esposizioni solari opposte
  • Maggiore superficie fogliare
  • Produzione generalmente più elevata
  • Spazi più ampi tra i filari

Dal punto di vista operativo, la pergola doppia richiede una gestione più articolata della chioma, poiché occorre mantenere equilibrio tra i due lati della struttura.

Pergola semplice (pendici e zone collinari)

La pergola semplice si sviluppa invece su un unico piano inclinato ed è utilizzata soprattutto nei vigneti in pendenza o sulle pendici montane.

In questi contesti l’esposizione solare è generalmente unidirezionale, quindi non è necessario creare un doppio piano. Tutte le viti vengono inclinate verso lo stesso lato, ottimizzando la captazione della luce disponibile.

Caratteristiche principali:

  • Un solo piano inclinato
  • Adatta a terreni in forte pendenza
  • Struttura meno ampia rispetto alla doppia
  • Migliore gestione nei terrazzamenti

Dal punto di vista operativo, la pergola semplice è leggermente meno complessa rispetto alla doppia, ma richiede comunque interventi manuali frequenti per la gestione dei tralci e della vegetazione.

Differenze operative tra pergola semplice e doppia

Le differenze non sono solo strutturali, ma anche gestionali:

  • Gestione della chioma: la doppia richiede un controllo più attento per mantenere equilibrio tra i due piani inclinati.
  • Produzione: la pergola doppia tende a consentire rese più elevate grazie alla maggiore superficie fogliare.
  • Adattamento al territorio: la semplice è più adatta a pendii e terrazzamenti, mentre la doppia si presta ai fondovalle.
  • Meccanizzazione: entrambe risultano poco meccanizzabili, ma la doppia è generalmente più complessa da adattare a interventi meccanici.

In sintesi, la pergola doppia nasce per sfruttare al massimo l’irraggiamento nei fondovalle, mentre la pergola semplice rappresenta la soluzione più funzionale per i vigneti in pendenza, tipici della viticoltura montana trentina.

La struttura della pergola trentina

La pergola trentina può essere chiusa o aperta, a seconda che venga coperto o meno l’intero spazio tra due filari.

In genere:

  • nei vigneti di fondovalle si utilizza la pergola doppia
  • nei vigneti in pendenza o collina si adotta la pergola semplice
pergola doppia trentina
pergola doppia trentina

Adattamento all’ambiente montano

La pergola trentina si è sviluppata in un contesto montano, caratterizzato da valli strette e da un numero limitato di ore di esposizione solare.

Per sfruttare al massimo la luce disponibile, si è progressivamente adottata una struttura con piani inclinati, simile nel principio ai pannelli solari: la superficie fogliare viene orientata in modo da intercettare meglio i raggi solari.

Nel fondovalle, dove il sole percorre un arco più ampio sopra il vigneto, è possibile sfruttare due esposizioni opposte. Nasce così la pergola doppia, con due falde inclinate.

pergola doppia trentina esposizione solare

Sulle pendici montane, invece, l’esposizione è generalmente unidirezionale. In questo caso si utilizza la pergola semplice, con un solo piano inclinato rivolto verso la migliore esposizione.

pergola singola trentina esposizione solare
Esposizionie solare della pergola singola trentina

Utilizzo nei terrazzamenti

La pergola trentina è spesso abbinata ai terrazzamenti in pietra, tipici di molte valli del Trentino, come la Val di Cembra.

In questi contesti si parla spesso di viticoltura eroica, per via delle forti pendenze e delle difficoltà operative. Negli ultimi decenni parte di questi vigneti è stata convertita a sistemi più meccanizzabili, come il Guyot, ma la pergola rimane una forma identitaria del territorio.

pergola singola trentina
Val di Cembra, due tecniche di allevamento a confronto: pergola singola e filari moderni a guyot.

Struttura portante

La pergola è una struttura articolata.

È composta da:

  • pali di testata e pali intermedi (in cemento o legno)
  • un piano superiore inclinato
  • cantinelle in legno collegate da fili zincati

Lungo il filare, le viti crescono con un fusto verticale privo di vegetazione fino al piano inclinato. Questa altezza varia generalmente tra 1,6 e 1,9 metri, in funzione della struttura.

Raggiunto il piano superiore:

  • nella pergola doppia le viti vengono piegate alternativamente sui due lati
  • nella pergola semplice vengono inclinate tutte sullo stesso lato

Si forma così una parete fogliare inclinata e ben espansa, che ottimizza la captazione della luce.

pergola doppia trentina struttura vigneto
Struttura portante della pergola

Gestione dei tralci

Dopo la piegatura, ogni anno si lasciano 2–3 tralci produttivi, che vengono legati alla struttura superiore e orientati verso il centro dell’interfilare.

Questa disposizione consente:

  • buona aerazione dei grappoli
  • protezione dall’irraggiamento diretto
  • accessibilità durante la vendemmia
pergola doppia trentina viti nel filare
Disposizione dei tralci all’interno del filare nella pergola doppia

Vitigni adatti alla pergola trentina

La pergola trentina è particolarmente indicata per vitigni coltivati in ambiente montano o vallivo, dove è necessario massimizzare l’esposizione fogliare e allo stesso tempo proteggere i grappoli dall’irraggiamento diretto.

Grazie alla parete inclinata e alla disposizione pendente dei grappoli, questo sistema si adatta bene a varietà che beneficiano di una maturazione lenta e progressiva.

Tra i vitigni che meglio si prestano alla pergola trentina troviamo:

Teroldego

Vitigno simbolo del Trentino, trova nella pergola trentina un equilibrio ideale tra vigoria vegetativa e maturazione dei grappoli. La copertura fogliare protegge l’uva nelle fasi più calde, favorendo una maturazione regolare e una buona concentrazione aromatica.

Schiava

Tradizionalmente allevata a pergola, la Schiava beneficia della disposizione ariosa dei grappoli, che riduce il rischio di marciumi in ambienti freschi e umidi.

Lagrein

Vitigno vigoroso e sensibile agli eccessi di insolazione, si adatta bene alla protezione offerta dalla tettoia fogliare, soprattutto nelle zone di fondovalle.

Nosiola

Vitigno a bacca bianca tipico del Trentino, coltivato spesso in zone collinari o terrazzate. La pergola consente di sfruttare al meglio l’esposizione solare mantenendo una buona freschezza aromatica.

Per approfondire le caratteristiche degli specifici vitigni riconosciuti in Italia, puoi consultare il Registro Nazionale delle Varietà di Vite del Ministero delle Politiche Agricole, che contiene schede tecniche ufficiali per ogni varietà.

L’evoluzione della pergola trentina

La pergola trentina è il prodotto della tradizione agricola della zona del trentino. Infatti questo tipo di allevamento è caratterizzato da enormi spazi tra i filari, in cui era possibile coltivare il fieno e  parallelamente anche la coltivazione di verdure e del mais per la polenta. Era una vera e propria policoltura. Da questo punto di vista la vite beneficiava dal fatto di non essere allevata in monocoltura ma di essere affiancata ad altre piante. In più era un vero sistema a ciclo chiuso. Il fieno raccolto dava da mangiare alle mucche che producevano per scarto il letame, che veniva utilizzato per fertilizzare questi terreni. Il legno prodotto dalle potature e dalle viti morte veniva utilizzato per fabbricare le fascine per il fuoco.

Negli anni 70 tutto questo è cambiato, l’economia di produzione con la crescita del mercato e la coltivazione clonale ha portato alla creazione di una viticoltura intensiva, e questi sistemi di allevamento familiari sono stati velocemente abbandonati. Molti di questi vigneti sono stati infatti convertiti in sistemi di allevamento più intensivi e facilmente meccanizzabili.

pergola doppia trentina sistemi di meccanizzazione
Sistemi di meccanizzazione

Per stare al passo con i tempi, cercando allo stesso tempo di mantenere la qualità di produzione garantita dalla forma di allevamento tradizionale della pergola trentina, negli ultimi anni ci sono stati notevoli sforzi da parte dei produttori nel farla migliorare ed evolvere, introducendo dove necessario possibili sistemi di meccanizzazione. Ma allo stesso tempo, alcuni produttori grazie all’evolversi del mercato, oggi in cerca anche di vini di qualità, stanno considerando sullo stesso piano il valore produttivo di alcune operazioni manuali, in particolar modo la vendemmia. Operazioni che comportano costi maggiori che si vanno poi a ripercuotere sul prezzo del vino ma che portano ad un netto incremento di qualità.

Teroldego Rotaliano DOC
Il Teroldego viene principalmente allevato con questo sistema

Vantaggi della pergola trentina

  • Ottima captazione della luce grazie al piano inclinato (effetto “pannello solare”).
  • Protezione dei grappoli dall’eccessiva insolazione.
  • Buona aerazione sotto la tettoia fogliare.
  • Facilità di raccolta manuale.
  • Adatta a viticoltura in forte pendenza e contesti montani.

Svantaggi

Meno adatta a viticoltura intensiva moderna.

Struttura complessa e costosa.

Difficile meccanizzazione.

Elevato fabbisogno di manodopera (500–700 ore/ha).

Trento DOC vigneto

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Giugno 14, 2023

    […] trata de un vino biológico cultivado de dos formas según la ficha técnica: en espaldera y en pérgola trestina (una especia de emparrado). Por lo que me han comentado gente del lugar, me dicen que este último […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.