Bovale Grande

Bovale - area di diffusione

Area di diffusione: Sardegna

Il Bovale Grande

Il Bovale è un vitigno a bacca rossa che è principalmente coltivato in Sardegna, ed è diffuso principalmente nelle zone del Campidano, il Sulcis e l’Ogliastra. È conosciuto anche come Bovale di Spagna o Bovale Grande, e viene utilizzato per produrre vini rossi corposi e aromatici. Spesso viene accumunato e/o confuso con il Bovale sardo, chiamato anche Muristella, che è un’altra varietà completamente diversa. Il Bovale è stato a lungo considerato un vitigno autoctono della Sardegna, ma recenti studi genetici hanno dimostrato che è in realtà una varietà di uva spagnola conosciuta come Graciano. Nonostante questo, il Bovale rimane un vitigno importante per la produzione di vini in Sardegna e viene utilizzato sia in purezza che in blend con altri vitigni locali. Tuttavia, la sua produzione è limitata, e il vitigno rischia di scomparire a causa della sua scarsa redditività e della competizione con altre varietà di uva più popolari.

Storia ed origini

La storia e le origini del vitigno Bovale sono ancora oggetto di dibattito tra gli esperti, ma ci sono alcune teorie che suggeriscono la sua provenienza e il suo percorso storico.

Alcune fonti indicano che il vitigno Bovale è originario della Spagna, e che sia stato introdotto in Sardegna dai colonizzatori spagnoli durante il periodo della dominazione aragonese, intorno al XV secolo. Infatti, in Spagna questo vitigno è presente con il nome di Graciano, e viene utilizzato principalmente in blend con altre varietà come il Tempranillo per creare vini più strutturati e aromatici. Studi genetici confermano quindi questa ipotesi, riportando il Bovale come una varietà autoctona spagnola.

Bovale grande - vitigno

Altre teorie continuano a suggerire che il Bovale grande, nonostante sia originario della spagna, sia stato importato in Sardegna molto prima della dominazione spagnola. Molto probabilmente durante il periodo dell’Impero romano o persino in precedenza dai Fenici, che commerciavano regolarmente con l’isola. In ogni caso, è certo che il vitigno si sia ben adattato alle condizioni climatiche e del terreno della Sardegna, e che sia stato coltivato sull’isola per secoli.

Negli anni ’70 e ’80, la coltivazione del Bovale ha subito un declino a causa della crescente concorrenza di altre varietà di uva più popolari e redditizie. Tuttavia, negli ultimi anni alcuni produttori di vino della Sardegna hanno iniziato a valorizzare il vitigno attraverso la produzione di vini di alta qualità, contribuendo a mantenere viva la tradizione vinicola dell’isola e a preservare la diversità dei vitigni autoctoni.

Caratteristiche del vitigno

Il Bovale è noto per la sua resistenza alle malattie e alla siccità, il che lo rende adatto per la coltivazione in ambienti caldi e aridi come quelli della Sardegna.

Nonostante la sua resistenza alle malattie e alla siccità, il suo punto debole è la botrite, una muffa che si sviluppa sulla superficie dell’uva in condizioni di umidità elevata. Per questo motivo, i viticoltori devono essere molto attenti alla gestione della vite e alla raccolta dell’uva, per garantire la massima qualità del prodotto finale.

Durante la fase di maturazione, i grappoli di uva acquisiscono un colore rosso scuro e sviluppano un alto contenuto di zuccheri e aromi. Una volta che l’uva ha raggiunto la giusta maturazione, i vignaioli iniziano la raccolta, che può avvenire manualmente o con l’aiuto di macchine vendemmiatrici. La vendemmia del vitigno Bovale avviene generalmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, anche se la data esatta può variare in base alle condizioni climatiche e al grado di maturazione dell’uva, e negli ultimi anni il periodo di vendemmia si è ulteriormente anticipato.

Il grappolo del vitigno Bovale ha una forma conica o cilindrica, con una densità media dei grappoli e una grandezza media dei chicchi. In media, i grappoli hanno un peso che varia da 100 a 200 grammi. I chicchi dell’uva Bovale sono di dimensioni medie, di forma sferica o leggermente ovale, con una buccia spessa e resistente di colore blu scuro. La polpa è morbida e succosa, con un sapore dolce e un alto contenuto di zuccheri e acidi.

I vini ottenuti con il vitigno Bovale grande

In generale, il Bovale è un vitigno che produce vini di carattere, con una buona struttura e un’aromaticità intensa. I vini di Bovale sono spesso descritti come complessi, con aromi di frutti di bosco, spezie e note terrose, e con un buon equilibrio tra la freschezza e la morbidezza in bocca. A seconda delle tecniche di vinificazione utilizzate, il Bovale può essere utilizzato per produrre vini rossi, rosati o anche vini liquorosi.

Sardegna

  • Campidano di Terralba DOC
  • Barbagia IGT
  • Colli del Limbara IGT
  • Isola dei Nuraghi IGT
  • Marmilla IGT
  • Nurra IGT
  • Ogliastra IGT
  • Parteolla IGT
  • Planargia IGT
  • Provincia di Nuoro IGT
  • Romangia IGT
  • Sibiola IGT
  • Tharros IGT
  • Trexenta IGT
  • Valle del Tirso IGT
  • Valli di Porto Pino IGT

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